Quando qualcuno chiede accesso a un’area riservata, l’operatore deve capire chi ha davanti, verificare il motivo della visita e decidere se autorizzare l’ingresso. Tutto questo può avvenire a distanza, attraverso un sistema interfonico. La sicurezza di quella decisione dipende quindi anche dall’affidabilità delle informazioni ricevute e dalla protezione del comando che apre il varco.
Lo stesso vale per una richiesta di soccorso: la comunicazione deve raggiungere chi può intervenire, restare comprensibile e funzionare anche nelle condizioni previste dal piano di emergenza. L’intercom security comprende le misure con cui i sistemi interfonici contribuiscono alla protezione di persone e ambienti, insieme alla sicurezza dei dispositivi, delle comunicazioni e delle funzioni di controllo.
Per un’azienda questo significa considerare l’impianto come parte dell’infrastruttura di sicurezza, per avere consapevolezza di ciò che accade dalla chiamata iniziale fino alla risposta dell’operatore e all’eventuale azione sui sistemi collegati.


