Una comunicazione critica, cioè un flusso di informazioni strategico per la sicurezza o il controllo, può smettere di funzionare senza che il dispositivo mostri alcun guasto. Il pulsante continua a illuminarsi, il terminale appare alimentato e l’impianto non genera allarmi evidenti. La chiamata, però, non raggiunge più la sala controllo oppure arriva senza le informazioni necessarie per identificare il punto da cui è partita. Spesso si tende a dimenticare, infatti, che il funzionamento della comunicazione dipende anche dall’infrastruttura su cui si appoggia e il cui controllo non dipende dall’azienda che la utilizza. Questo vale in modo particolare per le reti di comunicazione, soprattutto per quella telefonica.
La progressiva dismissione della connettività “tradizionale”, analogica, rende questo rischio più concreto. Verificare la compatibilità del terminale è necessario, ma non sufficiente: occorre controllare l’intera catena composta da dispositivo, rete, alimentazione, server, postazione di risposta e procedura di intervento. Ora che questa dismissione inizia a delinearsi all’orizzonte anche per l’Italia, è necessario avviare i controlli necessari, per non arrivare impreparati.

