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Video intercoms: la tecnologia video trasforma la sicurezza d'ingresso

Un accesso stabilisce un confine che, in molti casi, ha una valenza rilevante: sicurezza di chi si trova all’interno, monitoraggio, gestione dei flussi e così via. Decidere chi può attraversarlo richiede, soprattutto in contesto aziendale, informazioni: chi sta chiamando, da quale varco, in quale situazione e con quale autorizzazione. È su questo piano che i video intercoms superano la logica del citofono tradizionale.

La possibilità di avere un flusso video, infatti, aggiunge un contesto visivo alla conversazione. L’operatore può verificare la persona, il veicolo o il gruppo presente davanti all’ingresso, comunicare in tempo reale e comandare l’apertura della porta o della barriera. Se il dispositivo è inserito in una piattaforma più ampia, la stessa chiamata può attivare telecamere esterne, notifiche, registrazioni e procedure operative.

Che cosa sono i video intercoms

Un video intercom è un terminale interfonico che associa la comunicazione audio bidirezionale a immagini provenienti da una videocamera integrata o da un sistema di videosorveglianza collegato. Può essere installato presso porte, cancelli, tornelli, rampe carrabili, reception, ingressi industriali e punti di assistenza.

Il citofono audio tradizionale permette all’operatore di parlare con il visitatore e comandare un’uscita. La decisione dipende però dalla voce e dalle informazioni fornite durante la chiamata. Il video intercom consente di controllare il contesto prima di autorizzare l’accesso.

Qui, occorre fare una distinzione fondamentale: i video intercoms non sono automaticamente associati a un sistema di identificazione biometrica. Il riconoscimento del volto, se previsto, richiede componenti, valutazioni e misure di protezione dei dati specifiche. Associare la tecnologia video ai sistemi interfonici permette di estendere il contesto a disposizione degli operatori e fornire loro più informazioni per la decisione, senza necessariamente implicare l’adozione di sistemi complessi come la biometria.

Ci sono, però, implicazioni tecnologiche interessanti dal punto di vista della gestione operativa.

Dalla chiamata semplice al sistema integrato

La categoria dei video intercoms comprende configurazioni molto diverse per capacità operative e complessità, dalle soluzioni più semplici adatte per singoli uffici o piccole realtà, fino a quelle più strutturate per grandi aziende o complessi residenziali. Ecco le principali.

Terminali video con singolo pulsante

Sono indicati quando le destinazioni di chiamata sono poche e definite, per esempio una reception, una portineria o una control room. La pressione del pulsante avvia la comunicazione e presenta all’operatore l’immagine associata all’ingresso.

La semplicità dell’interfaccia non impedisce di adottare connettività IP, videocamere integrate, alimentazione PoE, controllo degli ingressi e prodotti dotati di protezioni contro acqua, polvere e manomissioni.

Video intercoms smart con touchscreen

I modelli con schermo tattile possono gestire elenchi di destinatari, layout personalizzati, messaggi informativi, chiamate differenziate e procedure guidate. Sono adatti a edifici con più aziende, reparti o servizi.

La gamma Commend prevede terminali da esterno od5 e od10 con touchscreen configurabile. La serie Concerto è classificata IP65 e può essere utilizzata anche sotto pioggia o neve. I layout possono essere adattati al tipo di edificio e alla funzione del varco.

Sistemi video integrati

Nelle configurazioni più articolate, il terminale fa parte di una piattaforma che collega interfonia, videosorveglianza, controllo accessi, sistemi di gestione dell’edificio e postazioni operative.

La chiamata può essere inoltrata a un terminale da tavolo, a una control room, al browser dell’operatore oppure a smartphone e tablet. Le soluzioni Commend per la gestione degli accessi comprendono pulsanti fisici, touchscreen, client Web e mobile e integrazione con piattaforme video.

Quali informazioni aggiunge il video

L’immagine consente di controllare quanti utenti sono presenti, verificare un veicolo, leggere una situazione anomala o distinguere una richiesta reale da un’attivazione accidentale. Una telecamera esterna può inoltre fornire un’inquadratura più ampia rispetto a quella integrata nel terminale.

Questa funzione è utile presso gli ingressi logistici, dove l’operatore deve vedere il mezzo e l’area circostante, oppure nei parcheggi, nei quali il problema può trovarsi a una certa distanza dalla colonnina. L’audio rimane determinante: immagini nitide associate a una conversazione disturbata lasciano comunque incompleta la verifica.

Occorre inoltre decidere se il flusso deve essere visualizzato in tempo reale oppure registrato. In caso di registrazione, il trattamento deve rispettare finalità, minimizzazione, sicurezza e limitazione della conservazione previste dall’articolo 5 del GDPR.

Le applicazioni dei video intercoms

Negli edifici direzionali, i video intercoms permettono di gestire visitatori, fornitori e personale fuori orario anche quando la reception non è presidiata. Negli impianti industriali collegano autisti, guardiola, logistica e reparti interni. In ospedali, campus e spazi pubblici possono gestire accessi riservati e richieste di assistenza.

Il progetto realizzato per Ernst & Engbring Poland mostra questa logica applicata al controllo accessi degli ingressi industriali: terminali od5 e od1 con videocamera supportano il check-in di ospiti e fornitori, mentre le chiamate possono essere inoltrate anche all’app mobile.

Nel caso ABACO Mobility, Commend ha centralizzato le comunicazioni di oltre 40 parcheggi. Gli operatori visualizzano durante la chiamata le telecamere di contesto già presenti nelle strutture e gestiscono impianti basati su tecnologie e marchi differenti.

La gamma di video intercoms di Commend

Per gli accessi con una destinazione di chiamata definita, la serie od1 offre terminali compatti con pulsante illuminato e versioni con videocamera. La serie WS 300V utilizza un frontale in acciaio da 3 mm, protezione IP66 e IK09 e una videocamera con ampio angolo di ripresa. È disponibile con uno o tre pulsanti.

I terminali od5 e od10 aggiungono touchscreen, interfacce personalizzabili e funzioni video. Sul lato operatore, i terminali da interno id5 e le console id8 possono mostrare chiamate e immagini, mentre i client Web e mobile permettono una gestione distribuita.

Il Universal Reader integra lettori per badge, credenziali mobili, NFC, Bluetooth e QR code con sistemi di controllo accessi esterni. Commend mantiene separati i ruoli: il sistema di controllo accessi governa le autorizzazioni, mentre l’interfono aggiunge comunicazione e contesto alla richiesta.

L’architettura può essere basata su server on premise, servizi cloud oppure Symphony Mesh, che supporta reti autonome fino a 9.999 dispositivi. Le funzioni comprendono anteprima video, apertura di porte e barriere, attivazione di telecamere e sequenze automatiche.

Come selezionare il modello

La scelta deve considerare ambiente, numero di destinazioni, modalità di risposta, integrazioni e continuità operativa. Per un ingresso esterno occorre verificare grado IP, resistenza agli urti, condizioni di illuminazione, altezza della videocamera e protezione della connessione di rete. Un edificio con molti reparti richiederà probabilmente un touchscreen; al contrario, un cancello industriale può funzionare meglio con un pulsante fisico facilmente individuabile.

L’integrazione video richiede una verifica puntuale dei protocolli. La sola indicazione “compatibile ONVIF” non basta a descrivere funzioni e meccanismi di sicurezza. Anche l’evoluzione della tecnologia deve essere presa in considerazione: ONVIF terminerà il supporto al Profile S il 31 marzo 2027 e raccomanda Profile T o sistemi di autenticazione basati su TLS/HTTPS. Questo passaggio va considerato nei nuovi progetti e negli aggiornamenti futuri.

Video intercoms: sicurezza basata sul contesto

Il valore dei video intercoms dipende dal modo in cui immagini, voce, comandi di apertura e procedure operative vengono collegati. È necessario, insomma, che per offrire reali vantaggi siano inseriti all’interno di una infrastruttura efficace, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista dei processi.

Un sistema ben progettato fornisce all’operatore le informazioni necessarie nel momento della decisione, indirizza la chiamata al destinatario disponibile e documenta gli eventi quando richiesto. La gamma Commend permette di applicare questa logica al singolo ingresso oppure a reti distribuite con più edifici e control room, integrando sistemi video e controllo accessi già presenti. La sicurezza d’ingresso migliora così attraverso verifiche più complete, responsabilità definite e tempi di risposta misurabili.