Per capire davvero l’utilità delle soluzioni tecnologiche è indispensabile immaginare gli scenari applicativi reali. Per esempio, quando un sensore rileva un’anomalia in un locale tecnico, il sistema di supervisione la segnala e un addetto deve capire che cosa stia accadendo, contattare chi si trova sul posto e coordinare l’intervento. La qualità della gestione dell’edificio dipende anche dal flusso definito per questi passaggi: dal rilevamento, tipicamente costituito da dati, fino alla risposta delle persone.
Ecco perché la comunicazione va considerata già nella progettazione delle smart building technology, l’insieme delle tecnologie con cui un edificio rileva le condizioni di funzionamento, elabora le informazioni e adatta i propri servizi. Qui interfonia, diffusione sonora e postazioni di controllo contribuiscono a rendere le informazioni davvero fruibili per la gestione e l’organizzazione degli eventuali interventi.


